Summa Prima 20 (modello ligneo)

Titolo

Summa Prima 20 (modello ligneo)

Data

1959-01-01 - 1959-12-31

Tipologia

Calcolatrice

Persona

Dimensioni

12 x 28 x 18h

Note

DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di calcolatrice da tavolo caratterizzata da un insieme di parti ben distinte per funzione: il corpo principale, formato da due prismi (uno contenente le parti meccaniche e l'altro per la tastiera inclinato per favorire l'utilizzo da parte dell'operatore), il rotolo della carta a vista, la maniglia laterale che serviva a dare l'input di stampa su carta.Indicazioni sul soggetto: strumenti di calcoloBIBLIOGRAFIA [1 / 2]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 2]Genere: bibliografia specificaAutore: Celant G.Titolo libro o rivista: NizzoliLuogo di edizione: MilanoAnno d...

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DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di calcolatrice da tavolo caratterizzata da un insieme di parti ben distinte per funzione: il corpo principale, formato da due prismi (uno contenente le parti meccaniche e l'altro per la tastiera inclinato per favorire l'utilizzo da parte dell'operatore), il rotolo della carta a vista, la maniglia laterale che serviva a dare l'input di stampa su carta.Indicazioni sul soggetto: strumenti di calcoloBIBLIOGRAFIA [1 / 2]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 2]Genere: bibliografia specificaAutore: Celant G.Titolo libro o rivista: NizzoliLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1968V., pp., nn.: p. 203MOSTRETitolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni SacchiLuogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONIOsservazioni: "[...] l'esigenza di una differenziazione ed individualizzazione del prodotto, esigenza dovuta in parte all'incessante richiesta del pubblico, conduca Nizzoli ad intervenire 'epidermicamente' sul carattere edonistico della macchina, la carozzeria. L'instabilità formale, anche se non gratuita, determina una mutazione sull'organizzazione degli elementi stilistici, ma non risponde ad una stretta necessità di ordine etico-socio-culturale. Così il rullo viene portato al di fuori dell'involucro, la manopola sottolinea maggiormente la funzione, il guscio si divide in due sezioni, tutto converge a rendere più leggibile ed appetibile il prodotto. [...]" tratto da Celant G., "Nizzoli", Milano, 1968, p. 203