Not for her. L'intelligenza artificiale che svela l'invisibile / Not for her. AI revealing the unseen
Titolo
Not for her. L'intelligenza artificiale che svela l'invisibile / Not for her. AI revealing the unseen
Data
2025-05-12 - 2025-11-09
Fondo di appartenenza
Archivio fotografico
Contenuto
Un progetto di: Politecnico di Milano Un’idea di: Donatella Sciuto, Rettrice, Politecnico di Milano A cura di: Nicola Gatti, Ingrid Paoletti, Matteo Ruta, Politecnico di Milano Direzione artistica e creativa: Umberto Tolino con Ilaria Bollati, Politecnico di Milano Curatela e contenuti: Culture di Genere: Valeria Bucchetti con Francesca Casnati, Politecnico di Milano Risorse Umane: Paolo Iacci, Università degli Studi di Milano Statale; Filosofia della Scienza: Viola Schiaffonati, Politecnico di Milano Installazione IA interattiva: Supervisione: Nicola Caporaso, ML Cube Progetto e sviluppo: Lorenzo Bisi, Nicolò Brunello, Davide Macocchi, Davide Testoni, Stefano Bonfanti, Lamberto Dal Seno, ML Cube Sceneggiatura: Clara Mori Installazione video: Variante Artistica Progetto di allesti...
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Un progetto di: Politecnico di Milano Un’idea di: Donatella Sciuto, Rettrice, Politecnico di Milano A cura di: Nicola Gatti, Ingrid Paoletti, Matteo Ruta, Politecnico di Milano Direzione artistica e creativa: Umberto Tolino con Ilaria Bollati, Politecnico di Milano Curatela e contenuti: Culture di Genere: Valeria Bucchetti con Francesca Casnati, Politecnico di Milano Risorse Umane: Paolo Iacci, Università degli Studi di Milano Statale; Filosofia della Scienza: Viola Schiaffonati, Politecnico di Milano Installazione IA interattiva: Supervisione: Nicola Caporaso, ML Cube Progetto e sviluppo: Lorenzo Bisi, Nicolò Brunello, Davide Macocchi, Davide Testoni, Stefano Bonfanti, Lamberto Dal Seno, ML Cube Sceneggiatura: Clara Mori Installazione video: Variante Artistica Progetto di allestimento: Ilaria Bollati con Alice Biancardi, Politecnico di Milano Progetto grafico: Kevin Pedron con Ornella Rondinella Un’installazione creata con l’intelligenza artificiale invita i visitatori a immergersi nel tema attraverso la simulazione di diverse condizioni biopolitiche. Una trasformazione percettiva – resa possibile dall’intelligenza artificiale – in cui si sperimentano le disparità legate al genere nel mondo del lavoro. Il riflesso nitido di sé e dell’ambiente circostante lascia lentamente il posto a un’opacità crescente, in cui le barriere invisibili che ci separano cominciano a materializzarsi, alterando la nostra percezione del contesto. L’esperienza si articola in due momenti complementari: un trittico multimediale che stimola una riflessione collettiva sulle discriminazioni di genere e un’installazione interattiva che sfida le nostre convinzioni più radicate. Ogni dettaglio è progettato per stimolare il pensiero critico, la creatività e la consapevolezza individuale. L’intelligenza artificiale non è un dogma né una minaccia, ma uno strumento da adottare con consapevolezza a supporto del cambiamento. A project by: Politecnico di Milano Conceived by: Donatella Sciuto, Rettrice Politecnico di Milano Curated by: Nicola Gatti, Ingrid Paoletti, Matteo Ruta, Politecnico di Milano Art and Creative Direction: Umberto Tolino with Ilaria Bollati, Politecnico di Milano Content Curation: Gender Cultures: Valeria Bucchetti with Francesca Casnati, Politecnico di Milano Human Resources: Paolo Iacci, Università degli Studi di Milano Statale; Philosophy of Science: Viola Schiaffonati, Politecnico di Milano Interactive AI Installation: Supervision: Nicola Caporaso, ML Cube Design and Development: Lorenzo Bisi, Nicolò Brunello, Davide Macocchi, Davide Testoni, Stefano Bonfanti, Lamberto Dal Seno, ML Cube Screenplay: Clara Mori Video Installation: Variante Artistica Exhibition Design: Ilaria Bollati with Alice Biancardi, Politecnico di Milano Graphic Design: Kevin Pedron with Ornella Rondinella An installation created with artificial intelligence invites visitors to immerse themselves in the theme through the simulation of different biopolitical conditions. A perceptual transformation through artificial intelligence brings to light the disparities related to gender in the work environment. The clear reflection of oneself and the surroundings gradually gives way to increasing opacity, as invisible barriers that divide us begin to materialize, altering our perception of the context. The experience unfolds in two complementary moments: a multimedia triptych that encourages collective reflection on gender discrimination and an interactive installation that challenges our most ingrained beliefs. Every detail is carefully crafted to stimulate critical thinking, creativity, and personal awareness. Artificial intelligence is neither a dogma nor a threat, but a tool that should be adopted mindfully to support change.