16 Pesci (modello ligneo)
Titolo
16 Pesci (modello ligneo)
Data
1973-01-01 - 1973-12-31
Tipologia
Gioco
Persona
Ente
Dimensioni
35,5 x 24 x 3h
Note
DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di gioco ad incastro per bambini. E' composto da sedici sagome stilizzate di pesci. Se posizionate in maniera corretta le figure formano un rettangolo dagli angoli arrotondati.Indicazioni sul soggetto: giocoBIBLIOGRAFIAGenere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991MOSTRETitolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni SacchiLuogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONIOsservazioni: "[...] Nei 16 animali (1957) [...] Mari ricerca attraverso le immagini il massimo di significato che la forma possa esprimere, rifiutando un approccio pignolamente ...
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DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di gioco ad incastro per bambini. E' composto da sedici sagome stilizzate di pesci. Se posizionate in maniera corretta le figure formano un rettangolo dagli angoli arrotondati.Indicazioni sul soggetto: giocoBIBLIOGRAFIAGenere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991MOSTRETitolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni SacchiLuogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONIOsservazioni: "[...] Nei 16 animali (1957) [...] Mari ricerca attraverso le immagini il massimo di significato che la forma possa esprimere, rifiutando un approccio pignolamente descrittivo di marca realista, ma giocando sul minimo di elementi sufficienti a rendere riconoscibile la figura e ad accogliere i caratteri individuali. [...] Nei 16 animali la riconoscibilità di ogni singolo animale si gioca in un rapporto sottilissimo di identità (i caratteri distintivi) e differenza (l'incastro di forme complementari). Ogni unità è individuata da propri elementi di caratterizzazione (le gobbe del cammello, il collo della giraffa) in uno studiato equilibrio tra livello di astrazione (richiesto dalla geometria degli incastri) e riferimenti 'naturalistici'. Qualche anno più tardi, nei 16 pesci (1973) la parte 'naturalistica' diventa più forte anche per l'ambiguità che segna i caratteri di riconoscimento dei pesci. Ogni sagoma viene ritagliata, con un solo taglio continuo, in un'unica lastra in legno di un certo spessore. Questo spessore assicurando uno "stabile equilibrio alle figure, permette progressive relazioni di gioco". Il bambino è libero di distruggere l'ordine precostituito dell'insieme per trovare nuove relazioni tra le parti sulla base del significato espresso dalle singole forme. [...]" tratto da AA.VV., "Perché un libro su Enzo Mari" Milano, 1997, pp. 80-84
