Lettera 22 (modello ligneo)
Titolo
Lettera 22 (modello ligneo)
Data
1948-01-01 - 1948-12-31
Tipologia
Macchina da scrivere
Persona
Dimensioni
29,5 x 31,5 x 7,5h
Note
DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di macchina da scrivere portatile dalla forma compatta e di dimensione tali da renderla molto maneggevole. E' composta dal blocco della tastiera (idealmente inscrivibile in un prisma a sezione triangolare), da un prisma rettangolare ad altezza costante (contenente le aste con i caratteri), e dal carrello per il movimento del foglio.Indicazioni sul soggetto: strumenti di scritturaBIBLIOGRAFIA [1 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Celant G.Titolo libro o rivista: NizzoliLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1968V....
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DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio di macchina da scrivere portatile dalla forma compatta e di dimensione tali da renderla molto maneggevole. E' composta dal blocco della tastiera (idealmente inscrivibile in un prisma a sezione triangolare), da un prisma rettangolare ad altezza costante (contenente le aste con i caratteri), e dal carrello per il movimento del foglio.Indicazioni sul soggetto: strumenti di scritturaBIBLIOGRAFIA [1 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Celant G.Titolo libro o rivista: NizzoliLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1968V., pp., nn.: pp. 84-85BIBLIOGRAFIA [3 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Annicchiarico S.Titolo libro o rivista: 100 oggetti del design italianoLuogo di edizione: RomaAnno di edizione: 2007V., pp., nn.: pp.20-21MOSTRETitolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni SacchiLuogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONIOsservazioni: "[...] In merito alla Lettera 22, una macchina per scrivere portatile, che riduce la sua volumetria al minimo per esigenze funzionali, così scrive Labò: "Tutto il volume è circoscritto in un parallelepipedo; la forma più adatta dunque ad essere contenuta senza sprechi in una valigetta. Lo smusso di una faccia crea uno spigolo acuto, invito alla maniglia, ed al suo funzionamento. Finezza nuova, i tasti hanno superiormente la faccia concava. Il tasto rosso vivo del tabulatore non è soltanto una segnalazione, ma un tocco di colore che ha soprattutto uno scopo edonistico. L'estrema sottigliezza dello scheletro rende visibile prima che tangibile la leggerezza; la pendenza della tastiera raggiunge quasi il livello del coperchio; tutto ciò dà a questo oggetto le caratteristiche di uno strumento maneggevole, docile all'uso in qualunque inclinazione. [...]" tratto da Celant G., "Nizzoli", Milano, 1968, pp. 84-85"[...] Leggera e compatta, facile da trasportare (nella caratteristica custodia realizzata inizialmente in cartone e poi in similpelle con cerniera), è il prototipo della macchina da scrivere portatile. Concepita nel 1950, mentre la società italiana è impegnata nello sforzo della ricostruzione post-bellica, viene presto adottata soprattutto dai giornalisti, che apprezzano in particolare la sua maneggevolezza e la possibilità di appoggiarla verticalmente al tavolo, in modo da liberare lo spazio per correggere manualmente i testi dattiloscritti.Il progetto tecnico di Giuseppe Beccio è interessante per la soluzione che ribassa il cestello dei caratteri, mentre il design di Marcello Nizzoli propone una carrozzeria che segue plasticamente il volume del parallelepipedo, curvando agli angoli secondo il raggio minimo.Verso la fine degli anni '50 viene venduta assieme a un disco a 33 giri, ad alta fedeltà, che contiene un originale corso di dattilografia, con un testo per gli esercizi di dettatura preparato dallo scrittore Mario Soldati. Negli anni '60 il suo successo è tale che la Lettera 22 varca l'oceano, contribuendo a fondare il mito del design italiano: la vediamo ad esempio in numerosi film hollywoodiani del periodo, ambientati nelle redazioni del Washington Post o del Daily Telegraph.Ha vinto il premio Compasso d'Oro nel 1954. [...]" tratto da Annicchiarico S., "100 oggetti del design italiano", Roma, 2007, pp.20-21
