Grillo (modello ligneo)
Titolo
Grillo (modello ligneo)
Data
1965-01-01 - 1965-12-31
Tipologia
Telefono
Persona
Ente
Dimensioni
16,5 x 7,5 x 7h
Note
DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio per telefono fisso caratterizzato da due parti tra loro collegate da una cerniera con meccanismo a scatto. La base contiene il microfono, la parte superiore l'auricolare e la rotella per la selezione del numero. L'apertura del telefono avviene semplicemente sollevandolo.Indicazioni sul soggetto: Strumenti di telecomunicazioneBIBLIOGRAFIA [1 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Burkhardt F.Titolo libro o rivista: Design. Marco ZanusoLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1994V., pp., nn.: pp. 136-141BIBLIOGRAFIA [3 ...
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DATI ANALITICIDESCRIZIONEIndicazioni sull'oggetto: Modello di studio per telefono fisso caratterizzato da due parti tra loro collegate da una cerniera con meccanismo a scatto. La base contiene il microfono, la parte superiore l'auricolare e la rotella per la selezione del numero. L'apertura del telefono avviene semplicemente sollevandolo.Indicazioni sul soggetto: Strumenti di telecomunicazioneBIBLIOGRAFIA [1 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Polato P. (a cura di)Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni SacchiLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1991BIBLIOGRAFIA [2 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Burkhardt F.Titolo libro o rivista: Design. Marco ZanusoLuogo di edizione: MilanoAnno di edizione: 1994V., pp., nn.: pp. 136-141BIBLIOGRAFIA [3 / 3]Genere: bibliografia specificaAutore: Annicchiarico S.Titolo libro o rivista: 100 oggetti del design italianoLuogo di edizione: RomaAnno di edizione: 2007V., pp., nn.: p.62MOSTRETitolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni SacchiLuogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONIOsservazioni: "[...] Il 'Grillo' è stato l'anticipazione di ciò che sarebbe poi diventato il telefono da tasca in uso oggi, completamente affrancato dai vincoli meccanici e di rete per il suo funzionamento e per la sua alimentazione. E' però fra i primi telefoni monovolume che hanno instaurato un nuovo rapporto non solo ergonomico ma di terminale d'utenza che ne rende più personale l'uso. La ricerca e le applicazioni tecnologiche si sono concentrate sulla miniaturizzazione della meccanica del disco compositore e dei circuiti stampati. In particolare la cerniera/interruttore/chiamata è stata il nodo più complesso della progettazione, per l'alta garanzia di 'prestazione sicura' richiesta e la minima dispersione nei contatti. [...]" tratto da Burkhardt F., "Design. Marco Zanuso", Milano, 1994, pp. 136-141"[...] E' uno degli oggetti-simbolo del processo di modernizzazione che investe l'Italia nella seconda metà degli anni Sessanta. Nello stesso tempo, mettendo in discussione la struttura e la forma del tradizionale telefono domestico, è l'oggetto che dà inizio a un processo di mutazione tipologica che arriva fino ai giorni nostri.Come una sorta di piccolo animale rannicchiato e chiuso in se stesso, Grillo ha il dorso simile a una corazza che cela i punti di contatto con "l'altro", con il mondo esterno. Quando lo si apre, si può comporre il numero e dare inizio alla conversazione; la chiusura dell'apparecchio, invece, coincide con l'interruzione della stessa. L'apertura e la chiusura avvengono grazie a cerniere che snodano le due parti da cui è composto l'apparecchio. Un lungo filo, a mo' di coda, fuoriesce dal dorso-corazza consentendo una maggior mobilità. Piccolo, compatto, ridotto, Grillo è anticipatore della nuova tipologia dei telefoni mobili, dei cordless e dei cellulari: l'apparecchio non è più sdoppiato nelle sue parti (blocco-cornetta), ma è monolitico. Ovviamente i designer Marco Zanuso e Richard Sapper hanno dovuto fare i conti con la riduzione degli ingombri e con la miniaturizzazione dei componenti elettromeccanici: a cominciare dal disco combinatore che normalmente era di 85 cm e che qui viene portato a 65 cm e fornito di un sistema brevettato di arresto che consente di avvicinare fra loro i fori delle cifre, per trasferire infine la suoneria dell'apparecchio alla presa a muro a tre fori, con un trillo originale da cui prende il nome l'oggetto. Ha vinto il 9° Compasso d'Oro nel 1967. [...]" tratto da Annicchiarico S., "100 oggetti del design italiano", Roma, 2007, p.62
