Lexikon 80 (modello ligneo)
Titolo
Lexikon 80 (modello ligneo)
Data
1945-01-01 - 1945-12-31
Tipologia
Macchina da scrivere
Persona
Dimensioni
37 x 35 x 15h
Fondo di appartenenza
Fondo Sacchi
Note
DESCRIZIONE Indicazioni sull'oggetto: Modello di studio per macchina da scrivere caratterizzata da una carrozzeria a guscio che cela la meccanica interna. Indicazioni sul soggetto: strumenti di scrittura BIBLIOGRAFIA [1 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Polato P. (a cura di) Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni Sacchi Luogo di edizione: Milano Anno di edizione: 1991 BIBLIOGRAFIA [2 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Celant G. Titolo libro o rivista: Nizzoli Luogo di edizione: Milano Anno di edizione: 1968 V., pp., nn.: pp. 72-73 BIBLIOGRAFIA [3 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Annicchiarico S. Titolo libro o rivista: 100 oggetti del design italiano Luogo di edizione: Roma Anno di edizione: 2007 V., tavv....
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DESCRIZIONE Indicazioni sull'oggetto: Modello di studio per macchina da scrivere caratterizzata da una carrozzeria a guscio che cela la meccanica interna. Indicazioni sul soggetto: strumenti di scrittura BIBLIOGRAFIA [1 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Polato P. (a cura di) Titolo libro o rivista: Il modello nel design. La bottega di Giovanni Sacchi Luogo di edizione: Milano Anno di edizione: 1991 BIBLIOGRAFIA [2 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Celant G. Titolo libro o rivista: Nizzoli Luogo di edizione: Milano Anno di edizione: 1968 V., pp., nn.: pp. 72-73 BIBLIOGRAFIA [3 / 3] Genere: bibliografia specifica Autore: Annicchiarico S. Titolo libro o rivista: 100 oggetti del design italiano Luogo di edizione: Roma Anno di edizione: 2007 V., tavv., figg.: pp.12-13 MOSTRE Titolo: L'altra metà del designer. I modelli di Giovanni Sacchi Luogo, sede espositiva, data: Triennale di Milano, , 16/05 - 30/07/2000 ANNOTAZIONI Osservazioni: "[...] Nizzoli affronta, insieme a Capellaro e Beccio per la parte tecnica, la progettazione della macchina per scrivere Olivetti. In due anni di studio analizza tutte le costanti funzionali e formali della macchina per scrivere, stende innumerevoli progetti, varianti nella configurazione e nei particolari tecnici, e nel 1948 produce il prototipo della Lexikon 80, la prima macchina per scrivere che 'rappresenta' ed armonizza in sé la storia delle sue costanti di mutamento tecnico-formale. Una realizzazione che unisce il massimo quoziente di funzionalità ad un alto portato estetico. Analizzando infatti la Lexikon 80 si può notare come Nizzoli abbia saputo integrare tutte le costanti della macchina per scrivere (tastiera, rullo, leva, apparato tecnico) con l'insieme formale. Così la tastiera trova ampio sito nel vano 'chiuso e progressivo' della carrozzeria; la scalarità dei tasti (essenzialmente semplificati con l'eliminazione del cerchio protettivo dei prototipi precedenti) si accompagna al movimento ondulatorio del guscio, eseguito sempre in pressofusione, per sottolinearne l'unità tecnica e formale; la scritta 'Lexikon 80' si inserisce, come elemento di rottura e quindi come segnale improvviso, sulla convergenza focale dei tasti e dello scritto, la leva si tende, quale elemento tentacolare della ruota dentata, verso la mano dello scrivente; il rullo si inserisce con gli altri strumenti nella 'conchiglia', dove l'apertura centrale 'richiama' il funzionamento ed il significato della macchina per scrivere, l'avvicendarsi dei martelletti, in disposizione circolare, nell'incastro della battuta; ed infine il colore, un grigio beige, estremamente 'riposante' per l'utente specializzato ed 'appetibile' ed accessibile per il nuovo utente. Pienamente realizzato da Nizzoli il problema della sutura, che viene 'piegata', da elemento di rottura quale era, a segno visuale conglobante l'intera carrozzeria della macchina, quasi a 'significare', oltre la funzione dovuta al condizionamento tecnologico di apertura, un raccordo grafico di tutta la carenatura. Una carenatura che presenta quindi caratteristiche 'monolitiche e monumentali' (Dorfles), in cui la massa del prodotto acquista un peso unitario ed omogeneo dalla sommatoria delle costanti. Un risultato armonico, che fonde in sé tutte le 'storie' dei vari elementi, per creare un organismo unitario, che vive sul movimento delle sue costanti, quasi a realizzare un insieme ritmico, aperto e disponibile all'essere transitorio della macchina per scrivere. [...]" tratto da Celant G., "Nizzoli", Milano, 1968, pp. 72-73 "[...] In un contesto socio-culturale quale quello del dopoguerra, con l'esigenza di innescare rapidamente un vigoroso processo di alfabetizzazione di massa (ancora nel 1950 un sesto degli italiani è analfabeta, e un quarto non ha titolo di studio), un oggetto come la macchina da scrivere Lexikon 80, progettata da Marcello Nizzzoli con la collaborazione dell'ingegner Giuseppe Beccio (futuro direttore tecnico della Olivetti), è senz'altro in anticipo sui tempi. O, meglio, coglie le esigenze più avanzate della società e dell'economia italiana, cercando di ridefinire in modo originale il rapporto uomo-macchina in funzione di una tecnologia complessa (e destinata a diffondersi in modo massiccio nel lavoro impiegatizio) qual è quella della "dattiloscrittura". Le forme di Lexikon 80 sono curve, sinuose, bombate. Sia il coperchio che la struttura hanno linee continue che combaciano grazie al processo produttivo della pressofusione di alluminio. I tasti sostituiscono con comodi cilindri i precedenti comandi a spillo, mentre la leva che fa girare il rullo assume scultoreamente i movimenti del dito e richiama la forma di un osso trovato sulla spiaggia. [...]" tratto da Annicchiarico S., "100 oggetti del design italiano", Roma, 2007, pp.12-13 modello di studio - primo modello realizzato da Giovanni Sacchi per l'Olivetti
