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Triennale di Milano

 

Archivi1996. XIX Triennale di Milano Esposizione internazionale [Identità e Differenze]

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Dal 1990 la Triennale ha un nuovo statuto che decreta l’estensione delle attività all’intero arco del mandato, eliminando l’obbligo di ricondurre tutte le iniziative alla realizzazione dell’esposizione internazionale. Per il rinnovamento della Triennale viene eseguita contestualmente una ristrutturazione del Palazzo dell’Arte. L’architetto Umberto Riva progetta l’ingresso, il vestibolo, l’impluvium e, nell’area sopraelevata, il bar e la libreria. Gae Aulenti progetta al piano terra una struttura semipermanente per le esposizioni: la Galleria dell’architettura la cui curatela di mostre viene affidata temporaneamente a Marco De Michelis. Per la prima volta la Triennale è una struttura culturale permanente, il Palazzo dell’Arte diventa un centro di eventi culturali distribuiti lungo un arco temporale di tre anni. L’ambiente più flessibile e meglio attrezzato del Palazzo dell’Arte è particolarmente adatto alle mostre di medie e piccole dimensioni. Il nuovo spazio viene inaugurato con la mostra Espressionismo e nuova oggettività, a cui seguono altre iniziative come la personale di Giancarlo De Carlo, retrospettive dedicate a Giovanni Muzio, Figini e Pollini, la mostra dei Nove parchi per Milano e una mostra dedicata a Giuseppe Terragni, un seminario I racconti dell’abitare e la relativa mostra.

L’Esposizione Internazionale Identità e Differenze è curata da un unico commissario, Pietro Derossi, ed ha come tema “Identità e differenze. Integrazione e pluralità nelle forme del nostro tempo. Le culture tra effimero e duraturo”. È strutturata in quattro parti: una mostra Introduttiva Interna (L’immaginario delle differenza) con quattro installazioni di Juan Navarro Baldweg, Peter Eisenman, Hodgetts & Fung e Jean Nouvel. Una mostra Introduttiva Esterna (La Triennale nella città) con la creazione di una “Piazza per la Triennale” di Pietro Derossi e un percorso con “totem urbani” tra piazza Cadorna e il Palazzo dell’Arte di Stefano Boeri e Cino Zucchi. Il Padiglione Italia è coordinato da Giulio Ernesti e Franco Purini. Le Partecipazioni Straniere registrano in assoluto il maggior numero di paesi partecipanti in tutta la storia della Triennale.