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Triennale di Milano

 

Archivi1933. V Triennale di Milano Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna [Stile - Civiltà]

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Nel maggio del 1933 inaugura la V Triennale nella nuova sede milanese del Palazzo dell’Arte progettato da Giovanni Muzio. In questa prima edizione a Milano la protagonista assoluta dell’esposizione è l’architettura, mentre la mostra delle arti decorative vede partecipare un buon numero di espositori stranieri. Nelle varie parti del Palazzo dell’Arte intervengono con pitture murali, mosaici e opere plastiche, i migliori artisti italiani tra cui Massimo Campigli, Carlo Carrà, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Achille Funi, coordinati da Mario Sironi. Sul lato parco del Palazzo proprio Sironi realizza il Cortile d’onore, area dedicata alle manifestazioni all’aperto e decorata con cinque archi monumentali, alle spalle dell’emisfero di Muzio in cui trovava normalmente posto l’orchestra.

Nella prima Triennale milanese inizia la stretta relazione con il Parco Sempione, che diventerà una consuetudine nelle successive edizioni, in cui vengono realizzate quaranta costruzioni temporanee di carattere sperimentale, tra cui le case della grande Mostra dell’abitazione progettate da numerosi architetti italiani, per lo più razionalisti, tra cui Figini e Pollini, Giuseppe Terragni, Piero Portaluppi, Pietro Lingeri, il gruppo B.B.P.R., Piero Bottoni. Nel suo complesso questa mostra si presenta come una documentazione dell’architettura moderna europea e del razionalismo italiano riconosciuto dal fascismo come avanguardia tecnica e culturale del processo di modernizzazione nazionale. Luciano Baldessarri progetta il Padiglione della Stampa, che accoglie la mostra della Stampa italiana, la mostra della grafica e una mostra fotografica. Contemporaneamente di fianco al Palazzo dell’Arte viene costruita la torre littoria (oggi torre Branca) progettata da Gio Ponti e Cesare Chiodi. In questa edizione venne istituita l’Orchestra sinfonica della Triennale, che teneva concerti sia nel giardino sia nel Teatro dell’Arte, tra cui va ricordata la celebre serata mascagnana in onore del grande maestro.