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Triennale di Milano

 

Archivi1973. XV Triennale di Milano. Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna.[Lo spazio abitabile]

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1973. XV Triennale di Milano. Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna.[Lo spazio abitabile]

La Quindicesima Triennale apre nel 1973 con alcuni anni di ritardo rispetto alla scadenza prevista del 1971, dovuto alle alterne vicende per l’elezione dei rappresentanti dei diversi organi all’interno del Consiglio di Amministrazione e agli strascichi politici dagli eventi che hanno riguardato la Quattordicesima Triennale nel ’68. Il tema dell’esposizione riguarda l’individuazione di modi di vita fondati su un miglior uso dello spazio abitativo e su nuove strutture, capaci di arricchire l’esistenza dell’uomo contemporaneo. Nonostante il clima politico e l’incertezza del dibattito culturale, l’esposizione si presenta ricca sia nella sezione italiana e internazionale, sia nelle mostre temporanee. Aldo Rossi allestisce la mostra di architettura internazionale che segna la tendenza che riporta gli architetti italiani al centro del dibattito teorico e progettuale internazionale. Interessante anche la Mostra internazionale dell’industrial Design, curata da Ettore Sottsass con Andrea Branzi in cui spicca la comunicazione audiovisiva, non essendo presente alcun oggetto. La sezione italiana è una rassegna sullo spazio dell’habitat curata da Eduardo Vittoria, mentre l’allestimento dell’atrio e dello scalone è curato da Nanda Vigo. Nel Parco Sempione Giulio Macchi raccoglie nella mostra Contatto Arte-Città, con il patrocinio del Comune di Milano, diversi interventi artistici di grande pregio, tra cui Bagni misteriosi di Giorgio De Chirico, Accumulazione musicale di Arman, Teatro Continuo di Alberto Burri, Libro all’aperto di Corneille, oltre all’intervento fisico Inquilino Albero di Freidrich Hundertwasser