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Triennale di Milano

 

Archivi1951. IX Triennale di Milano Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne e dell'architettura moderna [Merce - Standard]

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Il principale fattore di novità della IX Triennale è la confluenza delle arti decorative verso il design che rappresenta il mondo della produzione industriale e l’apertura alle esperienze internazionali, vengono invece abbandonati i temi di interesse esclusivamente sociale.

L’esposizione, allestita nel Palazzo dell’Arte, nel Parco Sempione e nel quartiere del QT8, comprendeva mostre dedicate a svariati temi, dalla scenografia cinematografica e teatrale all’Architettura, misura dell’uomo di Ernesto Nathan Rogers, Vittorio Gregotti e Giotto Stoppino, alla mostra “la forma dell’utile” di Lodovico Belgiojoso, Enrico Peressutti e Max Huber.
Dal punto di vista artistico sono presenti diversi interventi, tra cui spicca quello di Lucio Fontana, con La scultura luminosa, un tubo al neon che disegna un concetto spaziale sospeso sullo Scalone d’onore.

Durante questa edizione si svolse il convegno De Divina Proportione, legato alla mostra Studi sulle proporzioni, con la partecipazione di architetti e artisti di livello internazionale, tra cui Le Corbusier.